lunedì 6 gennaio 2020

" Il gioco è un metodo per far nascere qualcosa di nuovo, partendo da ciò che ciascuno è, dalle risorse di ognuno, facendo emergere lati nascosti, peculiarità inaspettate, dando spazio ad una nuova creatività, indispensabile per un cambiamento verso la sostenibilità."
(Alessia Maso in: "Ecologia in città - giochi per educare alla sostenibilità - apprendere l'ambiente e l'ecologia giocando" 2010)
" Uno stile alimentare salutare, l'introduzione di una pratica di movimento aerobico e anaerobico, di meditazione e di esercizi di respirazione quotidiani sono i tre pilastri su cui si basa il lavoro degli autori,

Avvivare in età avanzata in piena salute non è, per lo più, una fortuna dettata dal caso, ma una possibilità alla portata di tutti, che si costruisce sulle scelte quotidiane e sull'esperienza di vita dettata dalla consapevolezza. "

(Berrino, Lumera, Mariani in: "Ventuno giorni per rinascere - il percorso che ringiovanisce corpo e mente")

giovedì 28 novembre 2019

"Le guerre e le disparità possono produrre straordinari profitti  per pochi, ma divorano risorse umane, economiche, intellettive. Rappresentano un'ostacolo allo sviluppo, in primis quello scientifico. La scienza e la ricerca per prosperare hanno un'estremo bisogno di libertà di movimento e di espressione, di sicurezza, di equità nella distribuzione delle risorse e di accesso ai beni fondamentali. Esse stesse e per le medesime ragioni, d'altro canto, rappresentano gli strumenti per costruire questi obiettivi. La diffusione del sapere è il presupposto per il superamento delle ingiustizie e per la  risoluzione delle cause dei conflitti."
(Valentina Bartolucci e Giorgio Gallo in: "Capire il conflitto, costruire la pace"  2017)
"Un ruolo fondamentale giocano nel processo decisionale i modelli, modelli mentali e modelli formali. E' attraverso i  nostri modelli mentali che noi interpretiamo il mondo intorno a noi e gli diamo senso. [..]
Il conflitto è implicitamente, o in certi casi anche esplicitamente, presente in molti processi decisionali: conflitti tra diversi obiettivi, conflitti tra diversi attori coinvolti nel processo decisionale. Per questo abbiamo voluto concludere il testo con un breve capitolo sui conflitti. L'analisi e la soluzione dei conflitti costituisce oggi un'area di ricerca e di studio molto vasta e caratterizzata da una forte interdisciplinarità." 
(Giorgio Gallo in "Problemi, modelli, decisioni - Decifrare una realtà complessa e conflittuale" 2017)

venerdì 30 agosto 2019

" Le tecniche nonviolente dipendono dal contesto,
in parti
colare dal tipo di conflitto che si deve affrontare."
Tonino Drago in: "Storia e tecniche della nonviolenza. 2006"

domenica 21 luglio 2019

"Mi sono ricordato di qualcuno che mi diceva: «Si fa presto a dire pace .. ». Quella paura del nemico, l'ho vista ancora con i miei occhi e udita con le mie orecchie, non è solo diffidenza, sospetto. No! Alimenta tali veleni e tali odi paragonabili ai torrenti carsici [..] così anche tali veleni e tali odi spariscono per poi ripresentarsi nel tempo."
(Franco Vaccari in: "stoRYcycle - la bellezza di storie rovesciate"  2018)
"La linea-guida, ricavata da una vicenda ventennale, è la decostruzione dell'immagine ingannevole del nemico. Quando due gruppi, due popoli, due Stati sono in guerra, ne deriva che, per il solo fatto di esistere e di appartenere all'altra parte, ciascun membro è nemico e , non solo, che lo voglia o no, si autopercepisce come nemico ed è percepito come nemico, cioè ostacolo alla felicità, alla propria esistenza, alla propria famiglia, alle appartenenze sociali, al proprio popolo."
(Franco Vaccari in: "s-confinamenti - un approccio al conflitto"  2018)

sabato 20 luglio 2019

".. presento una scoperta che mi sembra valida per ogni donna e ogni uomo, di qualsiasi età e cultura: nella relazione con l'altra persona cercare o, forse, fiutare il nemico quando ancora non si è manifestato, è esperienza liberante e fa crescere in forza e bellezza. Poi, cercare la 'persona' nel nemico quando si fosse insediato. E' esperienza stupefacente che, svelato l'inganno, permette di accedere all'autenticità e riapre alla vita."
(Franco Vaccari in "Metodo Rondine - trasformazione creativa dei conflitti" 2018)
"La ventennale ricerca è giunta a focalizzarsi sulla relazione, o meglio sulla capacità relazionale della persona che può essere più o meno sviluppata o ferita e bloccata; infatti su ognuno incombe l'inimicizia con il rischio di esiti violenti (taluni reversibili) e distruttivi (irreversibili). Se la svolta nel processo di conoscenza è stata la scoperta della refrattarietà, l'approdo del Metodo Rondine è la relazionalità pacificata: diventare consapevoli dei rischi e delle opportunità di cui ciascuna persona è portatrice in ogni relazione. Si forma una specie di 'competenza' - i medievali la chiamavano un habitus, una disposizione permanente di cui si è rivestiti - per prevenire la costruzione del nemico e avviarne o facilitarne la decostruzione nei contesti relazionali e sociali dove è già avvenuta."
(Franco Vaccari in "Metodo Rondine - trasformazione creativa dei conflitti" 2018)