venerdì 13 aprile 2018

"In sostanza noi ci muoviamo tra i nostri simili come in un eterno gioco di insicurezza e aggressività che ci trasforma in predatori e prede, continuando a pensare che 'chi si fa pecora, il lupo se lo mangia' e, di conseguenza, per il timore d'essere mangiati, distribuiamo morsi a destra e a sinistra, alimentando la paura degli altri e contribuendo ad un clima generale di insicurezza che genera nuova violenza psicologica, verbale e, a volte, concreta, fisica e tangibile.
E' una spirale che occorre interrompere e l'unico modo perché ciò accada è che qualcuno cominci a coltivare dentro di sé abbastanza sicurezza da potersi permettere il coraggio di 'partire dalle proprie debolezze': se nessuno 'porge la gola inerme' il combattimento non cesserà mai!"  (Anna Zanardi e Bruno Abietti in: "Shintebiki - manuale pratico di manutenzione dello spirito"  1996)
"Ogni giorno noi esseri umani produciamo l'equivalente di foglie, fiori e frutti: produciamo retto pensiero, retta parola e retta azione; queste cose sono la nostra prosecuzione." (Thick Nhat Hanh  in: "Quando bevi il tè, stai bevendo nuvole - un percorso di trasformazione e di consapevolezza"  2008)
"Chi pensa che il mondo sia colmo di difetti corruccia il volto e viene evitato da tutti. Anche se una persona ha molto talento, senza l'amicizia non sarà mai in grado di mostrarlo."  (Yamamoto Tsunetomo  in: "Hagakure - il libro segreto dei samurai"  2010)
"[..] è necessario il gruppo: serve un lavoro comune per arrivare insieme a un'intensità maggiore. La concentrazione di un certo numero di esseri verso un livello superiore produce una vibrazione che può essere un centro di attrazione, un potente magnete che trascina gli altri nel suo movimento."  (Jeanne de Salzmann in: "La realtà dell'essere - la quarta via di Gurdjieff"  2010) 

giovedì 12 aprile 2018

"L'educazione emotiva non è la sola cosa da introdurre nell'educazione attualmente impartita, perché i tempi critici che stiamo attraversando richiedono che siamo più sapienti, e non solo istruiti delle cose insegnateci dalle scienze. Ma forse quello che è più urgente per il futuro della nostra società violenta e competitiva, così come per il nostro sviluppo umano, è che riusciamo a farci più benevoli, empatici e solidali."  (Claudio Naranjo in: "La rivoluzione che stiamo aspettando - ecologia profonda, educazione etica e consapevolezza per vivere la crisi come rinascita"  2013)
"Per cinquantasei anni - da quando era finita l'ultima guerra civile - il colonnello non aveva fatto altro che aspettare. Ottobre era una delle poche cose che arrivano.  [..]  « Questo funerale è un avvenimento »  disse il colonnello. « E' il primo morto di morte naturale da molti anni a questa parte.»   (Gabriel Garcia Marquez in "Nessuno scrive al colonnello"  1961)

martedì 10 aprile 2018

"In nessun altro posto al mondo c'era un luogo in cui l'orizzonte fosse così sconfinato. Il cielo era ovunque: ti tenevi sul bordo di una falesia e se giravi intorno a te stesso l'orizzonte girava assieme a te. Il tempo non esisteva, c'era solo lo spazio.
Nessun popolo del globo era così vicino al sole. I villaggi degli Hopi erano sull'orlo del mondo.  (Stan Steiner in: "Uomo bianco scomparirai - the vanishing white man"  1977)
"Le persone che andavo incontrando stavano riappropriandosi del loro nome, della loro patria, della fraternità. Lo facevano con apparente serenità ma, lo sapevo, con intimo tumulto di sentimenti e fra penosissime difficoltà psicologiche."  (Ettore Masina in: "Un inverno al Sud - Cile, Vietnam, Sudafrica, Palestina"  1992)
"Anche per l'uomo è tempo di chiedere quali sono i caratteri che possiede, quali sono i suoi fini, legati direttamente alla struttura della personalità, che esso persegue anche senza averne coscienza. anzi, soprattutto senza averne coscienza; chiederlo, naturalmente, con il metodo sperimentale, con una logica e una sistematica adeguata, ed in funzione di una ricostruzione della struttura sociale altrettanto adeguata a questi fini."  (Sabino S. Acquaviva in: "Una scommessa sul futuro - sociologia e programmazione globale"  1971)